La Storia del Catering

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Nel mondo della ristorazione, si parla del Catering da relativamente poco tempo. Tuttavia il catering ha una storia antica.

Un’arte vera e propria, voluta dai re, creata e coltivata dalle regine per le occasioni importanti, e che solo nell’ultimo secolo è stata divulgata alle classi emergenti.

Le storia del catering

La professione di chi fa Catering oggi ha una lunga ed intrigante storia che inizia dalle antiche civiltà.

Già gli Egiziani usavano seppellire i loro Faraoni con tutto l’occorrente per passare ad una vita nuova.

Riempivano le stanze con derrate alimentari e pentole per cucinare e dipingevano i muri dell’interno delle stanze delle piramidi con scene di tavole imbandite.

L’inizio dei banchetti con greci e romani

Dai dipinti dei Greci e dei Romani vediamo un interesse maggiore per il tipo di cibo piuttosto che per l’intero menù.

Esiste una collezione di ricette scritte da Apicio che parla delle abitudini alimentari dei Romani e indica anche l’ingrediente utilizzato nelle ricette, a volte a noi familiare, altre meno.

I Greci introdussero nei banchetti il carrello degli Antipasti, dove venivano servite diverse varietà di piccole porzioni di cibo differenti.

I Romani aggiunsero, a questo, una ventina di piatti dando il via allo sviluppo dei banchetti.

Le radici dei banchetti moderni risalgono più al periodo medioevale della storia Europea.

Nel Medioevo i banchetti sono limitati all’interno dei castelli e seguono una preparazione ed un rituale più elaborato.

Il menu era formulato su tre punti principali e ogni punto conteneva almeno 25 piatti. Questo sistema fu in uso fino al IXX sec.

Storia del catering: i banchetti a domicilio diventano eventi

Dall’antichità al tardo Medioevo fino al Rinascimento, le case della nobiltà e poi dell’alta borghesia, erano dotate di personale domestico in grande numero per ogni esigenza dei “padroni”: cuochi, camerieri e valletti erano fondamentali per quanto riguarda la gestione di ricevimenti e feste con ospiti.

In seguito, i cambiamenti sociali fecero sì che le case divenissero più piccole e il rapporto di “servitù” si trasformasse in un mestiere con tutti i crismi: il personale, ridimensionato per numero, divenne più specializzato.

Così, i padroni di casa si videro costretti, in occasioni speciali con molti invitati, a integrare il personale in servizio stabile con professionisti che oggi definiremmo “fornitori esterni”, che preparavano piatti da consegnare a domicilio.

Costoro sono diventati nell’epoca contemporanea vere agenzie specializzate.

Con il tempo le serate di gala nei salotti dell’aristocrazia si sono trasferite all’esterno, in location realizzate ad hoc per quello che si definisce in gergo tecnico “evento”: a questo punto, non si tratta più solo di intrattenere degli ospiti con ottimi piatti durante una cena, ma spesso di creare tutta l’atmosfera della serata.

I banchetti Inglesi

Per i festeggiamenti in onore di Re Riccardo III di Inghilterra, dopo la metà del 1300, la tavola reale fu allestita su di una pedanacon lunghe tavole parallele al tavolo principale.

Il re sedeva su una grande sedia e gli invitati su delle panche. L’uso di panche per sedersi fu l’origine del termine Banchetto.

Dal 1727, i menu per i banchetti cominciarono a concentrarsi in due portate principali riducendo la terza a frutta e formaggi.

Fino a questo momento l’Inghilterra influenzò molto le proprie colonie.

La storia dei banchetti in America cominciò con le feste dei Nativi e seguì i dettami dei costumi inglesi.

E’ durante la Rivoluzione francese, con l’emigrazione dei reali, che la Francia comincerà la sua influenza all’interno della cucina e dei menù dei banchetti americani.

Dalla seconda metà del 1800 i menù subirono una drastica riduzione dei piatti serviti e una distinzione di categorie più netta: Zuppa, Intermezzo, Antipasto, Carni, Portata finale, Vini. Fino a divenire di 9 portate nei banchetti più classici.

Alcuni piatti poi erano chiamati con il nome della portata, come Antipasti, Insalate, Dolci, altri, specificati meglio, come Terrina di foie gras, Vermicelli alla Windsor, ecc.

Chi influenzò io sviluppo del banqueting in America fu il Presidente Thomas Jefferson.

Durante gli anni del suo incarico alla corte di Luigi XVI,. il Presidente importò molte tradizioni, cibo e vini dalle tavole europee alla sua casa in Virginia.

Lo stile dei banchetti organizzati in quel periodo in America prese il termine di Borghese, e fu una semplificazione delle 3 pesanti portate che provenivano dal Medio Evo.

Il cambiamento fu simile a quello che avvenne nel XX secolo in cucina con il termine di nouvelle cuisine.

Dopo Jefferson, colei che influenzò lo stile dei banchetti alla Casa Bianca fu Jacqueline Kennedy. Ridusse drasticamente le portate a 4, al massimo 5.

In questo modo si restrinse anche il tempo dedicato alla tavola a favore di quello per l’intrattenimento dopo cena.

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Jenny Miari

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